Cronache Elisabettiane

Dal libro “Nessuno sulla riva” di Elisabetta Giudici

ABITATORI DEL GIARDINO

E’ il tramonto

nel giardino dei ricci,

con le rose appena sbocciate,

inumidite di pioggia…

E’ caldo,

e l’estate

è appena da arrivare

e già si sente,

si sogna,

quei sogni tutti

possibili,

di pensieri leggeri,

diversi,

giocanti,

come perfetti vorremmo

essere,

noi stessi.

Tutti i diritti sono riservati. È vietata qualsiasi utilizzazione, totale o parziale, dei contenuti inseriti nel presente portale, ivi inclusa la memorizzazione, riproduzione, rielaborazione, diffusione o distribuzione dei contenuti stessi mediante qualunque piattaforma tecnologica, supporto o rete telematica.         

Cronache Elisabettiane

dal libro “Per ogni battito del mio cuore” di Elisabetta Giudici

La mia mano

Nella tua

Attesa, sospesa

Tu che sfiori

Affidi

Questo

attimo

Oscuro

Del niente

E investi

Di luce: eternità

Del senso.

Sensi,

Ed è meglio così:

Insieme.

Sapere

o non sapere.

Sospendere,

Amore sintomo di luce:

E notte di te.

Resto

Esisto, resisto

E non

mi

cambia

Questa

Strana variante universale

E non ritorna,

Tu

Non torni .

Mistero di te,

Scelta, ricerca,

Limpidezza.

Sognavo

Speravo

La perfezione

Luce

Che

domina

Il tempo.

Se non si dice

È deciso :

Potere di una fine

prima di cominciare.

Tutti i diritti sono riservati. È vietata qualsiasi utilizzazione, totale o parziale, dei contenuti inseriti nel presente portale, ivi inclusa la memorizzazione, riproduzione, rielaborazione, diffusione o distribuzione dei contenuti stessi mediante qualunque piattaforma tecnologica, supporto o rete telematica.         

Cronache Elisabettiane

dal libro “Angeli” di Elisabetta Giudici

ALBERI

Alberi di luna,

alberi di luce viola

diffusa soffusa sfilata,

sospesa, strappata

e di questa città:

è appena l’alba.

Stella di luce

nel giorno

che diventa sera

sempre più buio

e rischia

la notte eterna.

Alberi viola,

tracce di sentieri

dispersi e ritrovati.

Labirinti di gioia

che non è più fine,

di vero

che non è più vita,

di sogno,

luce,

che non è più pace,

notte

che non è più notte.

Alberi di luna,

alberi viola

gioia

che non è più sola…

Resta

eterna

in questo giorno

che non ritorna.

Sera.

Tutti i diritti sono riservati. È vietata qualsiasi utilizzazione, totale o parziale, dei contenuti inseriti nel presente portale, ivi inclusa la memorizzazione, riproduzione, rielaborazione, diffusione o distribuzione dei contenuti stessi mediante qualunque piattaforma tecnologica, supporto o rete telematica.          

Cronache Elisabettiane

dal libro “Angeli” di Elisabetta Giudici

ANGELI

Svegliarsi sulla città

essere angeli

fili d’oro

tra spicchi di seta verde:

i prati.

Volare tra cieli

e spazi di mare

e consolare.

Innamorarsi

per una volta

e per sempre

consolare

questo capitolo

di delusioni

e allucinazioni

e turbe

funeste

che è la vita.

E non solo

non fino a quando

angeli:

volare tra spazi

che non iniziano

tempi

che non siano illusi.

Colori dei miei ricordi,

i migliori.

Colori, anche il peggio:

stampo

di tempo

che ostinato – azione, odio –

si ripete.

Come se nulla fosse mai accaduto.

Svegliarmi angelo

sulla città di cenere.

Mondo di carta che scivola via.

Speranze.

Svegliarmi angelo,

non ho mai smesso di amarti.

Amare.

Trovarti: e ricominciare.

Tutti i diritti sono riservati. È vietata qualsiasi utilizzazione, totale o parziale, dei contenuti inseriti nel presente portale, ivi inclusa la memorizzazione, riproduzione, rielaborazione, diffusione o distribuzione dei contenuti stessi mediante qualunque piattaforma tecnologica, supporto o rete telematica.          

Cronache Elisabettiane

da “L’amore inutile” di Elisabetta Giudici

Abito in una soffitta. Così le stelle sono più vicine .
Certe notti le stagioni portano un cielo pieno di stelle , totalizzante.
Certe notti ,anche gli uomini sperano in modo totalizzante e noi,
donne vere amiamo il tutto e tutti in modo totalizzante e cerchiamo
l’amore eterno , o l’amore per l’eternità , che poi è lo stesso.
Mi sono chiesta spesso quale sia la metodica giusta per amare. Forse
una metodica della meditazione ? O forse , come dicevano le nostre
nonne, fuggire ?
Da chi, da cosa ?
Cosa è più dolce e consolatorio che vedere ogni giorno un po’ del tuo
amore totalizzante concretizzarsi, farsi vicino , farsi reale per te ?
Noi donne vere amiamo gli uomini giusti e anche quelli sbagliati in
modo totalizzante, perché nessun uomo è veramente giusto e
nessuno veramente sbagliato , ma perno assoluto di possibilità di
cambiamento. Noi donne che amiamo donando a tutti la possibilità
di migliorare , di diventare migliori. In assoluto e in negativo, noi
donne a volte ci distruggiamo , ci disintegriamo per amore .
Giusto, sbagliato?


Il criterio universale è quello di non far mai del male volontariamente
a nessuno. Se tutti si attenessero un po’ di più a questa logica di vita
universale…l’essenza stessa dell’universo cambierebbe. In meglio. La
vita è più forte della morte, l’amore vince sempre. Sì, tutto vero. Ma
a che prezzo? Chi sono le fate buone che si sacrificano perché
nell’universo le cose non precipitino sempre nell’abisso dell’egoismo,
della distruzione, del male ? C’è una metodica dell’amore ? Un
qualcosa , un limite che ci salva dall’ amare troppo e quindi forse dal
distruggere e dal distruggersi ? La memoria non basta, eppure senza
memoria non c’è convinzione. In assoluto la memoria non è
necessaria per amare: chi ama davvero lo fa senza tener conto di
nulla, senza fare i conti. Ami, e basta . Coerenza: respiro del cuore e
respiro del cervello.
Ami, e sei.
Ami , e preghi .
Ami , e soffri.
Ami e vivi, e ci stai male ; a volte invece ci stai benissimo, nel tuo
ruolo, nella tua pelle. Ma quando la tua pelle diventa quella dell’altro
e non sai più dove stai iniziando tu e dove stia finendo lui o lei…allora
è l’eterno.
Il nulla eterno e il tutto. E’ custodire la memoria del cuore e dello
spirito, perché se io ho bisogno del tuo cuore è perché forse tu mi
hai già rubato il mio….Gratitudine è diffondere la luce del cuore e
questo si chiama anche meraviglia .


Forse c’ è un criterio unico di amore universale : la priorità. E se
dunque ami e ami veramente ,la gratitudine celeste è per l’oggetto
del tuo amore , non solo per te . In altre parole: non può esistere
egoismo in amore , nemmeno quello considerato sano. Amare
significa donare completamente e volere il bene dell’altro, dell’altra.
Ognuno, ogni essere , ogni creatura dell’universo esiste per diventare
altro, migliore , è votato per un progetto più grande , assoluto , che
porterà l’esistenza terrena , quotidiana verso l ‘eterno. Spetta
all’amore illuminare il cammino della ricerca , il perché è la missione
di ogni esistenza , dalla più remota , alla più importante ….Sulla scala
degli esseri, nulla risulta più importante dell’amore, dell’accudire
con zelo amoroso il nostro unico e vero tesoro: lo scopo, la missione
per cui siamo stati creati.
Perché se ti amo davvero voglio che tu sia felice anche senza di me .
Che il tuo sogno , il tuo progetto si realizzi, anche senza di me . Ciò
che conta è amare, sempre. Anche chi ha amato e non crede di
poterlo fare più, in realtà già ha in se stesso un progetto d’amore .
La differenza sta nel desiderare per l’altro più di ciò che si potrebbe
ottenere e caricare di eterno questo tempo limitato che ci è dato di
vivere .


Radici in cielo. Agire, azioni sulla terra. Ali per volare, sempre. Forza
per cambiare, sempre. Dovere per amare, sempre.

Tutti i diritti sono riservati. È vietata qualsiasi utilizzazione, totale o parziale, dei contenuti inseriti nel presente portale, ivi inclusa la memorizzazione, riproduzione, rielaborazione, diffusione o distribuzione dei contenuti stessi mediante qualunque piattaforma tecnologica, supporto o rete telematica.          

Cronache Elisabettiane

dal libro “Per ogni battito del mio cuore” di Elisabetta Giudici

Io che sembravo il film.

Me lo dicevi.

Sempre.

Ma il regista eri tu.

Il profilo di te… nell’aria che respiri.

E a me raccontavi ciò che non dicevi nemmeno a te stesso.

Osavi.

Tu che corri.

Un viaggio in moto. Forse lontano.

Lontano da me.

Amore clandestino nella mia anima, come un vento caldo d’estate che accarezza i pensieri del giorno.

E’ sera.

Una piuma vola nell’aria, da sola.

Sa dove posarsi, dove andare, per quello strano mistero del niente e del tutto che rende questo nostro vivere

quotidiano così eterno.

Se ti fa paura l’eternità è perché speri di fermare il tempo.

Ma non puoi. O forse tu non ci riesci.

Potresti.

Ci sarebbe un modo, l’unico.

Indispensabile, insostituibile. E nessuno te lo può insegnare, ma lo impari comunque.

Nessuno te lo può imporre, ma ti viene naturale.

Se… E se ti lasci andare.

Se ti affidi a chi ti ama, ma ti ama davvero.

E anche Dio.

Non solo ti vuole bene. C’è dell’altro. Ci sono io: Dio ti ha regalato me.

Sono io.

Vivendo, amando.

L’unico modo per fermare il tempo è amare

Tutti i diritti sono riservati. È vietata qualsiasi utilizzazione, totale o parziale, dei contenuti inseriti nel presente portale, ivi inclusa la memorizzazione, riproduzione, rielaborazione, diffusione o distribuzione dei contenuti stessi mediante qualunque piattaforma tecnologica, supporto o rete telematica.