da Giovanni Ollino | Ott 29, 2025 | cronache, poesie
MIRAGGI
Quintessenze di blu,
cosparse nell’aria tersa,
con l’orizzonte immoto,
oblungo riflesso termico.
Nell’atmosfera sospesa
il miraggio crea mondi fittizi
davanti a noi attoniti,
spettatori dell’incantesimo.
(Esasperati lasciti
di mirabili desideri perduti,
scorsi senza lasciare traccia,
se non nell’aria rarefatta,
ululano la loro riscossa
al panorama illusorio.)
Quanto somiglia in fondo
questo incanto ottico
alla fantasticheria ingenua
del bambino che fui?
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da Giovanni Ollino | Ott 21, 2025 | cronache, poesie
L’oblio della memoria
Frammenti spezzati di esistenze volate,
vissute dal finestrino del treno
che balena nella tenebra,
fendendo campi e ardui sogni.
Le città nere, con le case immote,
argentate dal plenilunio,
custodi silenti di segreti,
drammi e destini incrociati.
(Quante complesse realtà ho lambito, nella folle corsa verso il nulla eterno;
quanti attimi hanno contato veramente, in questa notte infinita?)
Migliaia di afflati sgorgano
dalle finestre spettrali,
urlando ai barbagli selenici
tutta l’ansia delle vane speranze.
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da Giovanni Ollino | Ott 15, 2025 | cronache, poesie
L’incubo
L’oracolo di cristallo
ovunque rifrange fulgori,
prisma senz’anima
che domina la camera cupa.
Misterici bagliori
s’immillano fatali,
a sancire il primato
sugli uomini, della notte.
Criptico caleidoscopio
di forme e colori,
che governa nel silenzio
della tenebra attonita.
(Quanto è reale il sogno,
assillante tarlo che s’insinua,
come un incubo vigile,
nella riflessione nevrotica
del nulla eterno che ci attende?)
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da Giovanni Ollino | Ott 7, 2025 | cronache, poesie
Il sogno vivido
Diaspore cremisi
di mutevoli intenti,
nella foresta incantata
di Ipno ho rivissuto,
col sopore notturno
a farmi da suadente alleato.
Iperbolici voli nell’etere,
ebbri di fantasie pervinca
e abbagli di tese scintille,
distese nell’indaco immanente.
(Fame di idee e nubi indorate,
corrusche luci in magnetici sipari…
solo il sogno può soddisfare
quest’ansia febbrile di vita!)
Nel teatro dei desideri
i guizzi ferini delle immagini
si fondono coi ricordi strappati,
come fregi di stendardi,
simboli di casati ormai dissolti.
Il labirinto della memoria
tutto mescola, mosaico adorno
le cui tessere grondano
di colori e aromi dispersi.
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da Giovanni Ollino | Set 30, 2025 | cronache, poesie
IL CANTO DELLA PIOGGIA
Struggenti battaglie inscenate,
celesti guerriere del firmamento,
leggiadre gocce di pioggia,
mentre al suolo precipitate.
Come esseri di luce vi tuffate
a fecondare i campi ora virenti,
strali vigorosi scagliati verso
una terra barbara e adusta.
(Nel ciclo fatale dell’universo,
siamo fili argentei di anima,
nell’eterno mutamento
fiorisce la nostra esistenza.
Infiniti mondi custodiamo,
e, come prismi
riverberanti,
lucenti li dipingiamo nell’iride.)
Custodi della punicea bellezza,
ammantate di roseo gaudio,
gli uomini devoti vi attendono,
nelle diafane ali si cela la speranza.
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