Riflessi ramati 

Riflessi ramati sul tappeto acqueo

qual sinfonia d’aulenti fiordalisi

e diafane ombre stellate,

lascive nel manto ultramarino.

Lungo il tramonto di porpora

la serotina temperie fragrante

si distende lieve a sopire 

le febbrili vertigini scarlatte.

(Oh, crepuscolare 

afrore salmastro,

che mellifluo ti fondi

con l’orizzonte declinante,

a conciliare velate fantasie,

violacei stormi nel cielo corvino!)

Sarà dorato il crepuscolo,

acceso dal carminio fuoco

dei nostri pretenziosi intenti,

confusi nel gioco dei rimpianti.

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