LAMPI DI SOLE

Sorgi, o febeo sole!

Inonda di grappoli d’oro 

le terre ghiacciate dal

sopore notturno,

e infiamma con frecce scarlatte

i campi pervasi da letei ozi.

Infondi balenii di corallo

a queste giornate amorfe,

trascorse a evocare 

riti esausti e prischi,

col suono della cetra 

che intona vaghe elegie.

E ricordami quel tempo

dei sogni fausti e felici,

quando i tuoi strali d’ocra

danzanti sul mare ardente

rifulgevano alla mia vista,

mentre recitavo gaie poesie.

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