ROVINE

Cammino tra frammenti d’un passato,

estinto eppure ancor vivo,

testimone di prische stagioni,

quando un’epoca cadde in rovina.

Le pietre riarse dal sole

cantano un’elegia grave,

accorate ancelle abbandonate,

dentro resti di dirute dimore.

Romiti percorsi nelle memorie,

d’un tempo per sempre sospeso,

come quella bacinella, 

appesa per lustri

alla finestra che nessuno 

mai più aprì.

E in queste mura diroccate 

rivedo i voli fantastici

dell’infanzia, 

vestigia di illusioni dissipate,

insieme ai volti di chi fu

la mia ancora e speranza.

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