CHIAROSCURO

 

Vertigini d’ocra

intinte nel cielo bronzeo,

con l’alta erba inane che

si fa velluto di tenebra.

Chiaroscuro mistico

sui tetti di malta,

spettatori inerti

dei dardi ambrati.

(Ove può albergare 

il vero senso delle cose,

in questo proscenio spoglio,

senza più attori?)

Penombra aulica,

che tutto sommergi

nel grembo infinito,

accogli gli aneliti

di chi ancora sogna,

mentre l’arpa del vento

suona una melodia velata.

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